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Best New: La Municipàl

È uscito il 27 maggio il disco d’esordio de LA MUNICIPÀL, duo salentino composto da Carmine Tundo e Isabella Tundo. L’album, Le nostre guerre perdute,  è il frutto di un’intensa ricerca artistica e arriva dopo un raffinato lavoro di fidelizzazione che ha dato grande visibilità e credibilità al progetto. In questa intervista ci svelano tutti i dettagli, buona lettura!

 

 

Le nostre guerre perdute segna il vostro esordio ufficiale: cosa raccontano le tracce che lo compongono?

 

“Le nostre guerre perdute” racconta quella fase transitoria della vita che va dai 20 ai 30 anni, in cui cominciano a mancare le certezze e nella quale ci si forma come persona. È un album che fotografa una generazione perduta, con il bagaglio sempre ai piedi del letto, le proprie cose e i sentimenti sparsi negli appartamenti universitari.

 

Chi sono La Municipàl? Raccontateci la vostra storia musicale!

 

La Municipàl sono Carmine e Isabella Tundo  e nascono nel 2014 dopo alcuni progetti precedenti (“Romeus” ,  pubblicato da Sugar Music e “Nu-shu”,  pubblicato da La Rivolta Records) per la voglia di raccogliere le canzoni più romantiche scritte negli ultimi anni. Tutto nasce per gioco , con la pubblicazione del primo singolo “Via Coramari”, poi, singolo dopo singolo, si è creato un piccolo pubblico intorno alle nostre canzoni che ci ha convinto a realizzare l’album. E da lì i primi concerti ed aperture importanti a Subsonica, Niccolò Fabi, Le luci della centrale elettrica, Angelini.

 

Avete mai pensato di partecipare ad un talent show? Qual è la vostra idea al riguardo?

 

No, perché credo che in quei contesti venga data più attenzione al personaggio rispetto alla musica e che le canzoni vengano messe quasi in secondo piano; è un circuito distante dal nostro modo di fare musica, abbiamo scelto per esempio di non apparire mai nei nostri videoclip.

 

Cosa ci dite sulle musiche che accompagnano i testi de Le nostre guerre perdute? Quali sonorità emergono?

 

Ho arrangiato il disco in maniera istintiva, e avendo a disposizione il mio studio di registrazione ho potuto lavorarci su e divertirmi a giocare con diversi sound; a livello sonoro ha diverse anime, ho cercato di ricreare per ogni brano l’atmosfera giusta.

 

Come nascono le vostre canzoni? Seguite uno schema ben preciso o vi lasciate guidare dall’ispirazione del momento?

 

Quasi tutte le canzoni sono nate da un’esigenza, e lì mi faccio guidare dal flusso, scrivendo quasi di getto; in questo progetto ho deciso di non autocensurarmi, infatti, a volte, uso un linguaggio forte, cito persone reali e luoghi ben precisi,ma credo che tutto ciò che nasce da un’esigenza reale vada rispettato.

 

Dove potremo sentirvi dal vivo?

 

Quest’estate porteremo in giro il nostro disco per tutta l’Italia, vi segnalo alcuni festival, tipo il Sud Est Festival dove suoneremo con i Ministri , il Farm Festival, La notte della rivolta;  tutte le altre date le trovate sulla nostra pagina Facebook.

 

 

a cura di Laura De Angelis
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