Home / Interviste / L’Intervista: Soltanto

L’Intervista: Soltanto

In questa intervista conosciamo meglio SOLTANTO, il busker che, con la sua chitarra, ha percorso le strade d’Europa vendendo migliaia di dischi; l’8 aprile è uscito il suo nuovo album Skye nato durante il suo ultimo road tour: “Skye è una piccola isola della Scozia, con dei paesaggi e un’atmosfera da togliere il fiato, dove le canzoni del mio disco hanno preso definitivamente forma dopo un lungo periodo di gestazione – racconta Soltanto – Per questo penso a “Skye” come a quel luogo magico che ognuno di noi conserva nel proprio cuore, la casa della nostra anima, lì dove troviamo rifugio dalla frenesia, dove riusciamo a comunicare con la nostra sfera più intima e privata, in totale libertà. Dove possiamo guardarci allo specchio senza aver paura di quello che vedremo”.

Dopo Le chiavi di casa mia , uscito nel 2012, torni con Skye: cosa è successo in questi quattro anni?

Sono tornato a viaggiare suonando per le strade d’Europa. Le emozioni, gli incontri, i sogni di questi anni hanno dato vita a nuovo materiale, a nuove canzoni. Mi sono preso tutto il tempo del mondo per lavorarci, volevo presentarlo al pubblico solo quando fossi stato sicuro che mi rappresentasse al 100%. Ed è così.

Il nuovo album è nato durante il tuo ultimo road tour per l’Europa: cosa raccontano le tracce contenute in Skye?

Raccontano di cosa significa sentirsi intrappolato in una vita che non ti piace, che ti fa navigare a vista. Di quanto è difficile scegliere una strada diversa ma anche del fatto che sia l’unica possibilità che abbiamo e che per quanto sia dura quando ascolti veramente te stesso, chi sei, quello che vuoi fare, non sbaglierai mai.

Suonare per strada e suonare per locali: come cambia l’approccio nei confronti del pubblico?

In strada l’emozione più grande è quella di poter fermare qualcuno che fino al secondo prima era solo un passante come tanti altri, un perfetto sconosciuto. Quando invece si ferma, quando con la tua musica rompi quella “bolla” di routine, di quotidianità ed entri con la tua musica per arrivare al cuore capisci quanto importante sia non smettere mai di crederci. Niente può ripagarti di più. Nei locali l’approccio cambia nel senso che il pubblico compie un movimento di moto a luogo per te. Viene a vederti. Hai più responsabilità, responsabilità di cui bisogna avere cura.

Perché hai deciso di chiamarti SOLTANTO?

Perché credo che la cosa più difficile e appagante nella vita sia cercare di essere “soltanto” se stessi, con le proprie ambizioni, le proprie paure, il proprio coraggio… Ho deciso di chiamarmi così per non dimenticarmene mai.

Tu hai scelto la strada per far conoscere al mondo intero la tua arte, che cosa pensi, invece, dei talent musicali?

Penso semplicemente che sono esattamente quello che sono: dei format televisivi. Costruiti per fare ascolti come è giusto che sia. Quando si spengono le luci si spegne tutto. Non mi è mai interessato farne parte, semplicemente perché per la mia musica volevo altri “contenitori”.

Dove potremo sentirti dal vivo?

Su facebook.com/soltanto pubblicherò tutte le mie nuove tappe on the road, ci rivedremo presto in strada!

 

a cura di Laura De Angelis

Di Amministrazione

Amministrazione

Controllare

Dario Greco: il cantautore “Libero”, in continuo workin progress emotivo

Sorridente e “Libero”, con un bicchiere di latte di mandorla fresco in mano e il …

Lascia un commento