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Live Report: Giovanni Caccamo @ Quirinetta

Come molti di voi saprete, è recentemente terminata la 66esima edizione del Festival (o come dice Marzullo Festivàl) di Sanremo. Il Festival della Canzone Italiana quest’anno ha avuto come vincitori gli Stadio, ma non dimentichiamoci del podio.

Se al secondo posto è arrivata Francesca Michielin, al terzo, in coppia con Deborah Iurato, è arrivato un giovane ragusano di nome Giovanni Caccamo.

Sia chiaro: Giovanni è presente ormai da un po’ di anni nel panorama musicale italiano, ma non molti sanno che è un bravissimo autore. Ha scritto per molti nomi (Malika Ayane, la stessa Michielin, Emma Marrone sono i primi che mi vengono in mente) e uno dei suoi testi ha perfino vinto il premio della Critica Mia Martini del Festival dello scorso anno.

Con l’uscita del suo nuovo album Non siamo soli, Giovanni ha voluto fare un regalo a tutti coloro che compreranno il suo album: chi lo acquisterà, infatti, avrà la possibilità da poter assistere gratuitamente a una mini anteprima del suo vero e proprio tour in giro per l’Italia.

Partendo da Roma, le date di questo mini-tour sono 8, e questo 17/02 la prima data si è tenuta al Quirinetta.

All’arrivo, Giovanni si dimostra una persona molto autoironica, capace di saper discutere col suo pubblico senza considerare il suo palco come una “barriera” tra l’artista e lo spettatore. Da qui si può notare come gli siano giovati gli anni da veejay in un programma per ragazzi, che andava in onda un po’ di tempo fa su Rai 2.

La scaletta parte con Silenzio, prima traccia del nuovo album, per poi continuare con Non siamo soli, che dà il nome all’album. “Questa traccia” spiega “l’ho scritta mentre ero a Gerusalemme per una data del tour dell’anno scorso, in cui ho avuto la possibilità di visitare una casa di accoglienza per anziani e un orfanotrofio per bambini malformati, considerati dal popolo un castigo divino. Lì pensai : come è possibile vivere in una situazione così forte di solitudine umana? Mi scese una lacrima poco dopo, guardai il cielo e capii che non siamo mai soli”

Dopo un paio di tracce, per Giovanni è arrivato il momento di alzarsi e andare verso il pubblico: vuole delle domande! Per lui è importante il contatto con gli spettatori, li vuole partecipi nel suo concerto.

Da rompipalle come si deve, mi preme domandargli come è stata l’esperienza sanremese, la cui risposta è stata “Un caos in cui riuscire a galleggiare, ma anche un’esperienza gratificante. Con Sanremo sono riuscito a ringraziare tutti coloro che mi hanno seguito, e l’album è stato il tocco finale”

Dopo aver finito le domande, si continua con la canzone con cui Giovanni ha vinto nella sezione Nuove Proposte del Festival dello scorso anno: Ritornerò da te. 

Si passa alla traccia da lui preferita di tutto l’album, in cui nella versione registrata è presente il featuring con la Cantantessa Carmen Consoli, Resta con me.

Dopo alcune tracce arrivano altre domande, tra cui quella più particolare: quando canterai in dialetto?

“Me l’avete chiesto in molti, ma in realtà io penso che una canzone in dialetto debba sorgere spontanea, perchè se dovesse venire fuori come una sorta di forzatura non renderebbe al meglio il mio pensiero. Non so quando succederà, ma deve arrivarmi l’ispirazione.”

Non mancano i rifacimenti di alcune canzoni scritte ma non cantate da lui: Adesso e qui (Nostalgico presente) di Malika Ayane e Finalmente di Emma Marrone.

Chiusura con la canzone di Sanremo Via da qui, una fortissima ballad scritta dal cantante dei Negramaro Giuliano Sangiorgi, che a detta di Giovanni “è riuscito a scorgere un lato di me, che non sono mai riuscito a esprimere a parole mie”.

Una piacevole anteprima, a mio avviso.

Le capacità autorali di Giovanni, come anche la sua voce, sono molto particolari; ne sentiremo parlare per molto tempo.

Forza Sicilia, sempre!

 

Marco De Benedictis

 

 

Di Redazione Urbanweek

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