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Best New: Morfema

Ho incontrato i Morfema, band della provincia di Bergamo, composta da Stefano Gamba – voce, Roberto Cucchi – chitarre e cori , Virgilio Santonicola – chitarre e cori, Matteo Zorzi – batteria, percussioni, visual, Maurizio Nembrini – basso. E’ uscito da poco “Al mare d’inverno”, il loro ultimo album pieno di introspezioni pop-rock, con incursioni noise.

 

Cos’è per voi “Al mare d’inverno”, il vostro ultimo lavoro?

Al mare d’inverno” per noi rappresenta un luogo dove abbiamo portato sensazioni, emozioni ed eventi degli ultimi due anni delle nostre 5 vite, come a tutte le persone succedono cose, noi abbiamo provato a raccontarle nel nostro modo, a condensarle e a elaborarle. Il risultato non va letto però solo come un’autobiografia, il lavoro artistico ci ha portato sicuramente più in là, il fatto che qualcuno possa poi ritrovarsi nelle canzoni anche per un solo secondo, ecco significa per noi essere felici nell’aver lavorato bene.


Perchè “Morfema”? Spiegateci perchè avete scelto come nome della band la più piccola parte di una parola?

Ottima domanda! A volte sono proprio le cose che apparentemente sembrano meno importanti a dare il significato a tutto, oppure basta cambiare solo una virgola per poter fare un passo avanti, ma visto che stiamo diventando troppo filosofici … ci suonava bene anche il nome.

Qual è la vostra opinione in merito alla musica italiana?

Parlando della musica italiana nella sua totalità manca da sempre una cultura dell’ascolto, cosa che nei paesi anglofoni per esempio ha radici da decenni ma ormai è troppo tardi per tornare indietro.
A livello di musica “indipendente”(parola di cui in realtà non si capiscono i confini) moltissima gente fa ottima musica in Italia, i fuoriclasse li abbiamo anche noi ma purtroppo il riscontro è legato soprattutto all’hype del momento e a chi ha più possibilità d’investimento sul proprio brand, quindi alla fine i conti ( qualità – risultato) non tornano mai, è un cortocircuito, l’offerta resta comunque innumerevolmente più alta rispetto alla domanda reale.

 

Ci sono band che vi hanno ispirato particolarmente nel corso della vostra formazione musicale?

Moltissime band, a volte basta una sola canzone o anche meno per creare quel piccolo ricordo nel cervello da tirar fuori al momento giusto, abbiamo poi la fortuna di essere molto eterogenei negli ascolti, posso citarti band come i Motorpsycho, Radiohead, Wilco, Sonic youth e tonnellate di post rock, dai Mogwai ai Godspeed You Black Emperor, poi siamo tutti fan per esempio degli At the drive in e dei Kyuss … ma nel disco non si sentono o forse si?

 

I prossimi passi dei Morfema quali sono?

Abbiamo diversi concerti in programma, non vediamo l’ora di rivedere un sacco di facce sotto al palco, ah ecco … di ringraziare Voi per le domande!

Di Redazione Urbanweek

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