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Sanremo 2019: le canzoni degli indipendenti

Festival di Sanremo 2019

molti gli esponenti del panorama alternative italiano

le canzoni, gli ospiti e i duetti degli esponenti della scena indipendente

 

Come ogni anno si ripresenta puntuale il Toto-Sanremo: scommesse, critiche e polemiche che fanno della kermesse canora più famosa dello stivale, un’occasione tra le più ambite per riempire i social di commenti di ogni genere.

Abbandonate le classifiche glamour e i pettegolezzi da salotto su trucco e parrucco dei concorrenti, ci concentriamo su quella che è la polemica che più ci tocca da vicino: la partecipazione degli “alternative” (emergenti, indipendenti e roba varia) al Festival di Sanremo. Che se ne dica questa è stata da sempre una vicenda che ha avuto pareri discordanti (ricordiamo la partecipazione discussa di band come Afterhours, Subsonica, Bluvertigo, Lo Stato Sociale, Quintorigo, e via così…) soprattutto perché la maggior parte delle volte queste band non hanno mai toccato i vertici della classifica data dal televoto.

La partecipazione molto attiva del pubblico alla vittoria de Lo Stato Sociale all’edizione scorsa pareva aver fatto incrinare la tendenza, smentita purtroppo dalla classifica attuale: alla fine della prima serata del Festival infatti, le posizioni più alte non prevedono nessuno dei nomi che citeremo, ad eccezione dell’enorme Danielone nazionale (Silvestri) che con ‘Argento Vivo’ ci regala un brano che vale la pena di riascoltare più volte.

Cominciamo proprio da Daniele Silvestri, accompagnato sul palco da Rancore, rapper di grande talento, Fabio Rondanini ed Enrico Gabrielli a dirigere l’orchestra. Il brano è appunto ‘Argento Vivo‘ che vanta tra gli autori di punta anche Manuel Agnelli che si esibirà sul palco si Sanremo ospite di Silvestri durante la serata dedicata ai duetti.

The Zen Circus, forse tra i più inaspettati su quel palco, con il brano ‘L’amore è una dittatura‘, ballad dritta in puro stile “Zen/Appino”. Durante la serata dei duetti ospiteranno Brunori Sas, atteso sicuramente con enorme curiosità.

Ghemon, artista eclettico che unisce sfumature di rap con il pop e il cantautorato, con ‘Rose Viola‘, un brano intenso ed emozionante, riserverà una sicuramente diversa versione ospitando una super combo, composta da Diodato e i Calibro 35.

Motta è uno dei cantautori di cui meglio si è parlato negli ultimi anni, dal prestigioso Premio Tenco all’insolito palco di Sanremo. Il suo brano si chiama ‘Dov’è l’Italia‘ a metà strada tra un canto di protesta e un racconto delle odierne vicissitudini, ospiterà sul palco Nada per un duetto che immaginiamo forte e carismatico.

Ex-Otago non conosciutissimi, ma molto noti al pubblico dei festival alternativi, la loro storia è ampia e fatta di alti e bassi mediatici, di addii tristi, ma comunque di costanza nel tempo. Il brano presentato al Festival, ‘Solo una canzone’, non ha fatto urlare al miracolo ma ha reso sicuramente orgogliosi quelli che li seguono da molto tempo. Ospiteranno Jack Savoretti, altra perla del cantautorato indipendente.

Menzione d’onore per i Negrita, scomparsi dalle scene per parecchio tempo, ci regalano una vena nostalgica e un ritorno di fiamma, un pò come era già successo nell’edizione precedente con il ritorno de Le Vibrazioni. Pau e compagni sono forse l’unica vera band di quest’anno. Il loro brano è ‘I ragazzi stanno bene‘ che vedrà la partecipazione di Enrico Ruggeri e Roy Paci per la serata dei duetti.

Durante la stesura di questo articolo nessun artista indipendente o mainstream è stato maltrattato e nessuna opinione dettata dal gusto personale ha trovato spazio. Per rivedere tutte le esibizioni della prima serata del 69esimo Festival di Sanremo basta visitare il sito https://www.raiplay.it/programmi/festivaldisanremo/

Di Maruska Pesce

Maruska Pesce

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