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Adam Carpet: Parabolas, il secondo album in uscita il 30 settembre.

È con enorme curiosità che mi preparo all’ascolto del secondo album degli Adam Carpet, Parabolas, terzo se si considera l’album di remix pubblicato nel 2014 per Irma Records.

La band dalla doppia batteria di Diego Galeri (Timoria, Miura) e Alessandro Deidda (Le Vibrazioni,I Così) con Edoardo “Double T” Barbosa, Giovanni Calella e Silvia Ottanà. Il progetto quasi esclusivamente strumentale, fatto da chitarre graffianti ed un’elettronica molto spinta, colorata qua e là da voce filtrata con effetti, quasi robotica, conquista per originalità, creatività ed innovazione con l’obiettivo di raggiungere una nuova dimensione musicale, visiva e interattiva, riportando le atmosfere da film d’autore in un contesto moderno ed evocativo. La musica degli Adam Carpet fonde la realtà virtuale con quella fisica fino alla perdita totale di un confine, nota dopo nota, con un’attitudine squisitamente strumentale tra elettronica e certo post–rock.

Parabolas apre la finestra su suoni del passato importanti quali i Kraftwert, Jean Micheal Jarre, ma dà anche una indicazione precisa su quali potranno essere i suoni del futuro e quali sono i suoni del presente: i sintetizzatori tornati prepotentemente nella musica anche mainstream degli ultimi anni.
L’album si apre con Obsedsed With Casting ed è subito uno splendido biglietto da visita: 6:24 di magia musicale che rapisce e ti porta subito a bordo dell’ astronave sonora, come in una giostra musicale fatta di momenti di calma e accelerazioni improvvise.

Still Still è scandita da sintetizzatori e da una voce che sussurra parole e pronuncia suoni onomatopeici.

Let’s Try to Clean My Board che starebbe benissimo in una sfilata di moda, in un festival di musica elettronica, ma anche in club rock per essere ballata insieme ai classici dei Chemical Brothers.

Pragmatic Children è il singolo, secondo estratto da questo disco, che ne anticipa l’uscita, emozionante e coinvolgente, forse la citazione più vicina ai Kraftwerk e a tutto quel mondo di elettronica tedesca, con degli incalzanti suoni di batteria.

Pantone 18 -2021 come Let’s Try to Clean my Board strizzano l’occhio alla dance. Sono due pezzi che incuriosiscono e catturano per il groove, il ritmo incalzante da club. Interessante pensare a come verranno eseguiti dal vivo e non sarei per niente sorpreso se qualche Dj di grido dei vari club di Ibiza e dintorni li suonasse in qualche suo djset.

Decisamente fin qui Parabolas è un disco molto originale innovativo, sperimentale, sorprendente che strizza l’occhio all’Europa dei club tedeschi, spagnoli e inglesi, ma in generale dove la sperimentazione e i suoni innovativi sono più apprezzati, in cui gli Adam Carpet potrebbero trovare decisamente spazio.
Neet è un gioiello musicale, il pezzo più melodico del disco che ti rapisce per 4:32.
Just In Case of Wanting to be Famous ti trasporta a suoni più rock-pop incalzati soprattutto nel finale con una carica molto bella.
TV Nerd chiude l’album con suoni di batteria che scandiscono tutto il brano, la tastiera invece conferma che è un disco in cui sperimentazioni, derive musicali e un kraut post-rock elettronico strizzano decisamente l’occhio e ammiccano ad un pubblico europeo.
Un bellissimo disco: coraggioso, innovativo, molto particolare in cui la qualità e l’impegno nella ricerca dei suoni e nella stesura da parte degli Adam Carpet in fase di scrittura delle canzoni emergono sicuramente.
Da sentire e vedere al più presto dal vivo.

Valerio Vergani

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